Gratuito Patrocinio

Molte persone non possono permettersi l’assistenza di un avvocato o di un tecnico per difendersi nei processi. Lo Stato ha previsto per queste persone l’istituto del gratuito patrocinio. Ecco qui in sintesi alcune domande fondamentali sul beneficio.

Cos’è il gratuito patrocinio?
Il gratuito patrocinio (altrimenti noto come patrocinio a spese dello Stato) è quell’istituto attraverso il quale i meno abbienti, con certe condizioni di reddito, possono accedere ai servizi di assistenza legale e tecnica per la tutela dei propri diritti davanti a tutti gli organi giudiziari, così come è previsto dal DPR 30 maggio 2002, n. 115.

L’Avv. Davide Mura assiste legalmente tramite il gratuito patrocinio?
L’Avv. Davide Mura, titolare di questo Studio Legale, è iscritto nello speciale albo dei patrocinatori autorizzati all’assistenza dei meno abbienti tramite l’istituto del patrocinio a spese dello Stato (consultabile presso ogni consiglio dell’Ordine).

Come posso usufruire del gratuito patrocinio?
Per poter usufruire del gratuito patrocinio è necessario possedere determinati requisiti, più giù sinteticamente delineati. Normalmente l’avvocato segue l’istante (colui che intende fare domanda di ammissione al gratuito patrocinio) passo passo nella propria domanda di ammissione al beneficio, occupandosi dell’attività di presentazione dell’istanza e del ritiro dell’eventuale provvedimento.

Quali sono le condizioni che richiede la legge per essere ammessi al gratuito patrocinio?
La legge per evitare frodi e abusi, stabilisce una serie di condizioni e limiti molto rigidi:
1. Reddito. Si è detto che per poter usufruire del patrocinio gratuito, devono sussistere determinati condizioni di reddito. Se il richiedente vive solo, la somma dei suoi redditi non deve superare gli € 11.369,24 (il limite di reddito viene aggiornato ogni due anni). Si considerano tutti i redditi imponibili ai fini delle imposte sul reddito delle persone fisiche (IRPEF) percepiti nell’ultimo anno, come lo stipendio da lavoro dipendente, la pensione, il reddito da lavoro autonomo, ecc. Si tiene conto, inoltre, dei redditi esenti dall’Irpef (es.: pensione di guerra, indennità di accompagnamento, ecc.), o assoggettati a ritenuta alla fonte a titolo d’imposta o ad imposta sostitutiva.
Se l’interessato vive con la famiglia, i suoi redditi si sommano a quelli del coniuge e degli altri familiari conviventi. Al contrario, si considera solo il reddito dell’interessato, se egli è in causa contro i familiari (es. cause di separazione e divorzio).
Nel giudizio penale il limite di reddito è aumentato di 1.032,91 euro per ogni familiare convivente. Ad esempio: se la famiglia è composta da 2 persone, il reddito totale non deve superare 10.766,33 + 1.032,91 euro; se la famiglia è composta di 3 persone, il reddito totale non deve superare 10.766,33 + 1.032,91 + 1.032,91 euro, e così via.
2. Status Sociale. Possono usufruire del patrocinio gratuito i cittadini italiani, gli apolidi, gli stranieri, i minori e gli enti no profit, secondo le condizioni appresso descritte: a) Nei giudizi penali, usufruiscono del gratuito patrocinio i cittadini italiani e stranieri (anche minori) e gli apolidi (senza cittadinanza) residenti nel territorio. b) Negli altri giudizi (civili, amministrativi ecc.), possono usufruire del gratuito patrocinio i cittadini italiani e i cittadini stranieri regolarmente residenti nel territorio, gli apolidi e gli enti e associazioni che non perseguono scopo di lucro e non esercitano attività economiche.
3. Status Processuale. Possono usufruire del gratuito patrocinio gli imputati, gli indagati e i condannati nei processi penali. Inoltre possono usufruire del gratuito patrocinio tutte le altre parti processuali, come la persona offesa che intende costituirsi parte civile, colui che è civilmente obbligato per la pena pecuniaria, gli attori, i ricorrenti, i resistenti e i convenuti nei procedimenti civili in ogni stato e grado del procedimento.
4. Esclusioni. Non possono usufruire del gratuito patrocinio: a) nei giudizi penali chi è indagato, imputato o condannato per reati di evasione fiscale e chi è difeso da più di un avvocato; b) negli altri giudizi: chi sostiene ragioni manifestamente infondate e chi è parte in una causa per cessione di crediti e ragioni altrui, quando la cessione non sia in pagamento di crediti preesistenti.

Esistono delle sanzioni per chi viola le condizioni e i limiti stabiliti dalla legge?
Sì. Le persone ammesse al patrocinio possono essere soggette a controllo da parte dell’autorità, anche tramite indagini presso le banche, gli istituti di credito e le agenzie di finanziamento. Pertanto le dichiarazioni false od omissive, e la mancata comunicazione degli aumenti di reddito o della percezione di un reddito sono punite con la pena della reclusione in carcere da 1 a 6 anni e 8 mesi di reclusione in carcere e con la multa da 309,87 a 1.549,37 euro, oltre al pagamento di tutte le somme corrisposte e/o anticipate dallo Stato.

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