Davide Mura Avvocato

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Legittimo impedimento e principi costituzionali

Pubblicato il 4 giugno 2011, da Avv. Davide Mura - Commenta

Il 12 e 13 giugno p.v. si terranno diversi referendum. Ve n’è uno che più o meno direttamente coinvolge i diritti processuali dell’imputato e della parte offesa nel procedimento penale: il legittimo impedimento, introdotto con legge n. 51 del 7 aprile 2010 per garantire le funzioni della Presidenza del Consiglio e dei ministri là dove vi sia un procedimento penale a carico di uno dei membri del Governo; normativa poi parzialmente dichiarata incostituzionale il 13 gennaio del 2011, per violazione degli artt. 3 e 138 della Costituzione nella parte in cui il giudice era obbligato a rinviare l’udienza nel caso di certificazione del legittimo impedimento rilasciato dalla Presidenza del Consiglio, senza che il giudice potesse sindacare sullo stesso.

Ebbene, ci si domanda – dinanzi alla prospettiva di abrogazione della norma per via referendaria – se tutt’ora persistono profili di incostituzionalità della stessa, nonostante la Consulta abbia dichiarato la legge parzialmente legittima. E precisamente la questione riguarda la persona offesa/danneggiata dal reato che intende costituirsi nel processo penale.

L’art. 24 Cost. prevede il principio della tutela giudiziaria dei propri diritti, che in teoria verrebbe parzialmente compromessa dall’istituto in questione, se dovessimo esaminare la questione dal punto di vista della persona offesa/danneggiata dal reato che intende costituirsi parte civile. Infatti il legittimo impedimento comporterebbe un rinvio automatico dell’udienza e dunque – in teoria (più che in pratica) – rallenterebbe e/o ostacolerebbe l’azione civile davanti al giudice penale.

Senonché esistono diverse considerazioni che depongono a favore del legittimo impedimento. Ecco quali: a) l’azione civile in sede penale è considerata una eventualità del tutto straordinaria, nonostante la pratica la pensi diversamente. La sede naturale per il risarcimento del danno (e in generale per l’azione civile) è il giudizio civile che non viene coinvolto nell’istituto in esame, ma che allo stato risulta meno appetibile del giudizio penale anche per l’azione civile connessa a un illecito penale; b) il legittimo impedimento è un istituto volto alla tutela della corretta funzione del potere esecutivo, e dunque è ben giustificato sotto il profilo del più generale principio della tutela giudiziaria dei diritti del cittadino e del principio di uguaglianza (come peraltro conferma la Corte Costituzionale). Se il giudice dovesse riconoscerlo, comporterebbe sì un rinvio, ma per non più di sei mesi.

Infine, non meno importante è la singolarità del referendum su una legge che comunque cesserà i propri effetti dopo 18 mesi dalla sua entrata in vigore, così come recita il primo comma dell’art. 2, e salvi i casi dei cosiddetti reati funzionali ex-art. 96 Cost.

© 2011 Davide Mura Avvocato - Riproduzione RiservataCommenta il Post

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