Restare vigili sul (no al) taglio dei parlamentari e sul MES 2.0

—   Lettura in 2 min.

Il Coronavirus impazza in ogni trasmissione televisiva e nella cronaca dei media; in Italia ormai non si parla d’altro. E ciò mette in secondo piano altri eventi altrettanto importanti per il futuro assetto politico-economico del nostro paese, perché la gente, concentrata com’è (anche a ragione) sui pericoli dell’infezione virale, perde attenzione su quelle altre decisioni che stanno per essere prese a livello nazionale e che rischiano di condizionare, e in peggio, il nostro futuro.

Taglio dei parlamentari. Uno di questi è il referendum sul taglio dei parlamentari, che salvo rinvii, dovrebbe tenersi il 29 marzo p.v. Ebbene, se la paura per il coronavirus continua, anche in ragione di un possibile (speriamo scongiurato) aumento dei casi, è chiaro che il 29 marzo pochi andranno a votare. E quei pochi saranno coloro che convintamente vogliono quel taglio. E qui si nasconde la fregatura. E’ bene ricordare infatti che nel caso dei referendum costituzionali non c’è quorum di validità, per cui, anche solo il 10% della popolazione potrebbe decidere le sorti della nostra già bistrattata democrazia. Che certo non ha il supporto nemmeno dei media, che nei fatti hanno messo il “silenziatore” sul referendum, e in particolare sulle ragioni del NO.

MES 2.0. Sicuramente peggio del taglio dei parlamentari, è la possibile firma del MES 2.0 da parte del nostro Governo; firma, salvo sorprese, prevista ad aprile. Caso mai questo trattato venisse approvato, per l’Italia si aprirebbero scenari sconosciuti e inquietanti. Qualora approvato, il MES 2.0 comporterebbe infatti l’ennesima e forse definitiva cessione di sovranità nazionale in favore dell’Unione Europea (e dell’asse franco-tedesco che la governa), con grave lesione peraltro dell’art. 47 Cost. (già, peraltro, compromesso dalla normativa sul bail-in e sul MES 1.0).

Bisogna restare vigili. In particolare, dovrebbero restare tali i partiti di opposizione che abbiano a cuore la tutela della sovranità nazionale e il gioco democratico, che questi due eventi intendono depotenziare se non neutralizzare. Una volta che il referendum passasse e/o la firma fosse data sulla riforma del MES, il cappio del vincolo esterno che opprime il nostro paese da trent’anni diventerebbe ancor più stretto e difficile da sciogliere.

Iscriviti sul mio canale Telegram @ilpetulante per rimanere aggiornato sui nuovi articoli